– SALENTO SPECIALE SETTEMBRE 2017 –

– SALENTO SPECIALE SETTEMBRE –

Offerte, promozioni, ville e last minute nel Salento (Costa Ionica)

Salento, Estate 2017. Il Salento fa il pienone anche quest’anno. Famose ormai le tante feste sulle spiagge di Gallipoli, le luci notturne del barocco Lecce nelle calde notti d’estate, gli scorci contadini dell’entroterra. Sempre più italiani infatti scelgono il tacco per le proprie vacanze.

Salento da vip, Salento in barca, Salento in spiaggia, Salento rurale tra gli uliveti, Party in Salento, Salento in famiglia.

Proponiamo questo speciale Salento a Settembre per tutti i fortunati che riusciranno a beneficiare delle bellezze di questa terra nel mese di Settembre.

La seconda Estate – Speciale Settembre in Salento – di Turismodancardi.org

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Nome: Sole Giallo

Periodo: 2 -9 settembre

Posti letto: 2/3

Località: Capilungo

Distanza dal mare: 400 mt

Distanza dalla spiaggia: 2 km

Punteggio struttura: 95/100

Soggiorno: 250,00 €

Pulizie: 50,00 €

Consumi: 00,00 €

Tassa di soggiorno: 00,00 

Prezzo finale

300,00

 

  
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Nome: Sole Verde

Periodo: 2-9 settembre settembre

Posti letto: 4/5

Località: Capilungo

Distanza dal mare: 400 mt

Distanza dalla spiaggia: 2 km

Punteggio struttura: 99/100

Soggiorno: 350,00 €

Pulizie: 50,00 €

Consumi: 00,00 €

Tassa di soggiorno: 00,00 

Prezzo finale

400,00

 

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Nome: Residence Mancaversa

Periodo: 2-9 settembre settembre

Posti letto: 2/4

Località: Mancaversa

Distanza dal mare: 200 mt

Distanza dalla spiaggia: 200 mt

Punteggio struttura: 87/100

Soggiorno: 200,00 €

Pulizie: 50,00 €

Consumi: 00,00 €

Tassa di soggiorno: 00,00 

Prezzo finale

250,00

 

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Nome: Residence Mancaversa

Periodo: 9 – 16 settembre settembre

Posti letto: 2/4

Località: Mancaversa

Distanza dal mare: 200 mt

Distanza dalla spiaggia: 200 mt

Punteggio struttura: 87/100

Soggiorno: 150,00 €

Pulizie: 50,00 €

Consumi: 00,00 €

Tassa di soggiorno: 00,00 

Prezzo finale

200,00

 

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Nome: Sole Giallo

Periodo: 23 – 30 settembre

Posti letto: 2/3

Località: Capilungo

Distanza dal mare: 400 mt

Distanza dalla spiaggia: 2 km

Punteggio struttura: 95/100

Soggiorno: 150,00 €

Pulizie: 50,00 €

Consumi: 00,00 €

Tassa di soggiorno: 00,00 

Prezzo finale

200,00

 

Per informazioni ed altre soluzioni di case vacanza:

340 32 82 358 (anche whatssapp)

Un Saluto dal Salento!!!

Maria Teresa Dancardi (Lilli)

 

 

Tango nel Salento – Profumo di donna

Tango nel salento

“Profumo di donna”: il tango nel Salento. La manifestazione dal 31 marzo al 2 aprile 2017

Tango nel salento: si inaugura il 31 marzo alle ore 18,00 a Palazzo Turrisi a Lecce, l’evento “Profumo di Donna. Il Femminile nel tango. Dall’immaginario poetico ai processi di emancipazione il ruolo della donna dal Tango delle origini ai nostri giorni”, realizzato dall’associazione Salentango Lecce in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Lecce. Inserito nella rassegna culturale Itinerario Rosa, l’incredibile evento prevede milongas, conferenze, tangorecital, proiezioni e lezioni tutte legate al tango e al ruolo della donna.

All’inaugurazione sarà presente il Sindaco Paolo Perrone e l’assessore al Turismo della città di Lecce. Subito dopo la conferenza-conversazione su “Tango nel salento: dalle origini agli anni 40 del ‘900, ruolo della donna nel tango come riflesso sociopolitico del tempo” con Samantha di Paolo (ballerina e insegnate di tango argentino) e Sondra Pranzo (presidente dell’associazione Salentango). Alle 21 avrà inizio “Profumo di donna”, milonga di inaugurazione e serata danzante di tango argentino con selezioni musicali di Madia Annese, la signora del tango e miradauniversal.

Sabato 1 aprile sarà la volta di uno stage di tecnica con Samantha di Paolo, dalle 16.00 alle 18.00, incentrato su eleganza, qualità e tecnica dei movimenti; alle 19.00 conferenza sul ruolo della donna nel tango e il relativo riflesso sociopolitico. Alle 21.00 “A viva voz”, tangorecital in prosa, poesia, monologhi, musica con Simone Franco (voce), Alessandro Gazza (arcodeon).

Domenica si riparte alle 11.00 con un seminario su tango nel salento e musica: un excursus storico alla scoperta delle donne del tango. Alle 12.30 aperitango. A partire dalle 16.30 nuovi seminari per scoprire l’evoluzione del tango e del ruolo femminile, sempre tenuti da Samantha Di Paola e Sondra Pranzo. Chiude l’evento la festa milonga.

Per avere tutti dettagli e  e informazioni inerenti al tango nel salento visita il sito: http://www.lecceprima.it/eventi/cultura/lecce-eventi-tango.html

 

BTM Puglia 2017, dal Turismo ricreativo a quello esperenziale

Appuntamenti Btm Puglia 2017

Appuntamenti BTM Puglia 2017

Anche quest’anno dunque, gli operatori si danno appuntamento alla BTM Puglia, nell’affascinate cornice del Castello Carlo V a Lecce per comunicare ed apprendere le ultime novità del settore.

 

Come ci hanno insegnato alla BTM Puglia 2016, viaggiare probabilmente è il miglior modo di fare vacanza. Un break dagli impegni, dalle incombenze quotidiane e dal formalismo della società. Viaggiare per mare, viaggiare per monti, viaggiare viaggiare.

Il turismo è un fenomeno che sicuramente coinvolge molte professionalità: ma l’accoglienza è arte pura, metodologia sempre in guerra tra l’affermazione di identità societaria e la scoperta del nuovo.

Sicuramente il viaggiatore, il vacanziero, l’habitué della gita fuori porta, ha oggi nuovi strumenti multimediali che se da un lato lo avvicinano alla meta e ai servizi offerti, dall’altro hanno l’inconveniente di pre-confezionare un momento della propria esistenza che potrebbe essere destrutturato e pertanto rigenerante.

Divagare eticamente sul fenomeno del turismo, necessiterebbe un buon ascoltatore. Fare turismo, essere un operatore di questo settore, significa invece mettere la propria professionalità al servizio del viaggiatore.

In questo contesto, anche in Puglia, gli operatori del settore hanno trovato uno spazio, un contenitore per scambiare le proprie idee e aggiornarne le proprie competenze a servizio del crescente appeal che la nostra terra ha e sta avendo nell’ultimo decennio.

Anche quest’anno dunque, gli operatori si danno appuntamento alla BTM Puglia 2017, nell’affascinate cornice del Castello Carlo V a Lecce per comunicare ed apprendere le ultime novità del settore.

L’evento è organizzato dall’Agenzia di Comunicazione Password AD e propone un denso calendario di convegni orizzontali, conferenze, esposizioni ed incontri più strutturati per le esigenze degli addetti turistici che vorranno accrescere le proprie competenze.

Alla BTM Puglia anche quest’anno saranno presenti albergatori, ristoratori, blogger ed influencer, agenti di viaggio, aziende di marketing e comunicazione che, avvelendosi della collaborazione di speaker professionisti della formazione turistica, digital e social, web marketing, revenue management proveranno a raccontare cosa accade di bello e di nuovo nel settore turistico.

Una tre giorni densa di appuntamenti per conoscersi anche grazie a quello che, noi di Turismo Dancardi, chiamiamo il Turismo di Pancia, il viaggiatore cioè che si nutre (e questa volta non in senso letterale) del luogo che visita, assaporando storie, tradizione e prelibatezze in via di estinzione.

Di seguito il link al sito ufficiale della manifestazione. QUI invece il programma, per non perdere l’occasione di fare rete, di apprendere e  migliorarsi.

Dal nostro punto di vista, turismo di pancia a parte, siamo d’accordo con Cohen, quando ci parla dei vari significati che il turismo può assumere.

  • C’è Turismo Ricreativo
  • quello d’evasione
  • il Turismo Esperienziale
  • il Turismo Sperimentale
  • e c’è quello che Cohen definisce il Turismo Esistenziale

Ci auguriamo che il brand Salento, possa col tempo come in passato, non solo rappresentare una meta del turismo vacanziero e d’evasione, ma un modello di turismo per tutti coloro che ricercano nella vita degli altri, nelle altre società e nelle altre culture  “il proprio centro” perchè  “non sono più capaci di condurre una vita autentica in patria” (cit. E. Cohen).

Per il resto, buona BTM Puglia 2017, buon Castello Carlo V e buona Lecce. Sempre affascinate all’imbrunire!

Btm 2017 www.btmpuglia.it/

 

I record della Focara di Novoli 2017

Focara di Novoli 2017

La Focara di Novoli, un evento da Record

Festeggiamenti a Novoli per Sant’Antonio Abbate

Siamo a Novoli, Lecce, Salento. Ogni anno nei giorni 16, 17 e 18 gennaio, fedeli, pellegrini ed appassionati partecipano sempre più numerosi alla Focara di Novoli. La Focara dei record. La Focara di Novoli è sostanzialmente un monumentale falò costruito con le fascine delle potature delle viti delle vicine campagne.

Si ha memoria della tradizionale Focara di Novoli, oggi con i suoi venti metri di diametro e i suoi venticinque metri di altezza dall’ormai riconoscibile forma conica rovesciata, sin dal ‘900; di epoca bizantina invece (e precisamente dal 1664), che a Novoli diviene il protettore Sant’Antonio Abbate.

Il Santo protettore è conosciuto infatti anche come Sant’Antonio del fuoco ed è il protettore degli animali domestici e degli animali da stalla.

I preparativi iniziano mesi prima grazie alla collaborazione attiva dei cittadini novolesi e del comitato cittadino sostenuto da partners pubblici e privati.

Di sicuro interesse anche la rassegna vinicola prevista da tradizione ogni anno e della mostra mercato; ed inoltre arte contemporanea, convegni ed incontri di vario genere. Subito dopo la processione per le strade del paese, il momento più emozionante e di maggiore coinvolgimento della comunità, rimane comunque l’accensione della focara durante la vigilia: numerose le batterie pirotecniche lungo i crinali che innescano l’imponente falò.

Chi ha partecipato almeno una volta all’evento, sa bene che l’effetto è molto suggestivo e segna ufficialmente il momento ufficiale dell’inizio dei festeggiamenti. Ogni anno inoltre, le notti che seguono l’accensione sono animate dalle interessanti programmazioni musicali con artisti dall’indiscusso spessore culturale.

Sacralità, rituale, folklore: la tradizionale focara dei record in onore di Sant’Antonio Abbate a Novoli merita tutta l’onorificenza dell’essere stata inserita nei beni immateriali e intangibili dell’UNESCO. Tutte le informazioni possono essere approfondite sul sito ad essa dedicato che ogni anno trasmette in streaming la tre giorni della manifestazione

 

Cantine Aperte in Puglia – Cosa chiedere

cantine aperte puglia

Cantine Aperte in Puglia – Cosa chiedere

[cml_media_alt id='68204']Cantine Aperte 2016[/cml_media_alt]

Cantine Aperte 2016

Il 29 Maggio per gli escursionisti del sapore, interessante manifestazione su tutto il territorio Pugliese ed italiano: Cantine Aperte 2016.

Per la 24° edizione di Cantine Aperte organizzata dal Movimento Turistico del Vino in collaborazione con la Regione Puglia, 55 cantine pugliesi accoglieranno i visitatori per degustare, informare ed abbinare con alcune proposte gastronomiche della zona.

Predisposto un bus per raggiungere le nostre cantine in partenza da Foggia, Trani, bari, Ostuni, Taranto, Lecce (Top Wine Destination) con dieci differenti itinerari.

Cantine e produttori tenteranno di spiegare cosa c’è dentro ogni calice di vino. Bene. Ma noi appassionati, consumatori o curiosi domenicali, cosa vogliamo veramente sapere e chiedere ai produttori in occasione di Cantine Aperte 2016?

Di seguito, alcune brevi definizioni che, superato lo scoglio del prezzo per bottiglia o di resa per ettaro, può informare seriamente sul calice che vorremmo degustare e condividere con i nostri cari.

Il vino è una delle bevande alcoliche più naturali e salutari. Sorprendente però scoprire che la maggior parte dei vini che beviamo ogni giorno, sono stati prodotti utilizzando dalla vigna alla cantina, un mix di componenti chimiche quali fertilizzanti, funghicidi, pesticidi … In vigna tali sostanzi chimiche, sono utilizzate per proteggere le piante da attacchi patogeni e per nutrire il suolo.

Per avere dunque realmente consapevolezza su cosa stiamo acquistando e degustando, occorre fare chiarezza sulle varie classificazioni e su cosa esse significhino.

Spendiamo dunque un po’ di parole per descrivere 3 modi di fare vino:

  • Vino BIOLOGICO
  • Vino da agricoltura BIODINAMICA
  • Vino NATURALE

VINO BIOLOGICO

Per ciò che riguarda questa sezione, è da sottolineare che la certificazione EUROPEA di VINO BIOLOGICO certifica ad oggi solo ed esclusivamente le uve. Senza nessun monitoraggio su ciò che succede in cantina.

Non si ha infatti nessun monitoraggio né sui metodi di produzione (solfiti, lieviti, ecc), né sui sistemi di stoccaggio ed invecchiamento, né tanto meno di imbottigliamento.

Per correttezza, il vino dovrebbe specificare in etichetta non tanto VINO BIOLOGICO, ma vino prodotto con uve biologiche.

VINO BIODINAMICO

Il settore del biodinamico richiede sicuramente grande impegno. Biodinamico non significa solo ridurre le sostanze chimiche durante la coltivazione ed il mantenimento delle vigna, biodinamico significa accostarsi alla coltivazione con un nuovo metodo e nuovi occhi. Un metodo a tutela dell’ ambiente che si presuppone di utilizzare composti e preparazioni biologiche.

Le vigne che seguono le filosofie biodinamiche, sono vigne vive e salutari, tengono conto delle fasi lunari e dei ritmi del sole. Il fondatore di questa filosofia è Rudolph Steiner che ha redatto le regole principali del Biodinamico attorno al 1920.

Utilizzare le pratiche biodinamiche può anche semplicemente significare ridurre l’utilizzo di pesticidi e diserbanti rispetto ai quantitativi classici utilizzati.

Alcuni dei leader  della produzione del vino, stanno convergendo verso tali pratiche, senza necessariamente specificarlo in etichetta. Pensiamo al neozelandese FELTON ROAD, al francese DOMAINE LEFLAIVE (Burgundy), all’alsaziano ZIND_HUMBRECHT.

Per molti tale pratica rappresenta la soluzione per una produzione sostenibile e con certezza possiamo dire che non la vedremmo sempre comunicata e pubblicizzata sulle etichette dei vini che acquistiamo.

La certificazione Biodinamica suona come garanzia di responsabilità ambientale ed i vini prodotti dovrebbero sempre avere un chiaro senso di territorialità (terroir) ed essere qualitativamente eccezionali.

VINO NATURALE

Il vino naturale è decisamente un fenomeno recente, il vino naturale utilizza in vigna le pratiche biologiche o biodinamiche ma elimina totalmente l’uso di sostanze chimiche e la manipolazione lungo tutto il processo di produzione.

La differenza chiave con gli altri tipi di vino è sostanzialmente un basso uso o il NON UTILIZZO di solfiti (SO2).

Vino naturale, ad oggi non è un termine accreditato o legale da un punto di vista burocratico ma si riferisce:

  • all’uso di trattamenti biodinamici per apportare vita al suolo
  • all’uso di trattamenti biodinamici per il raccolto
  • al non utilizzo di zuccheri aggiunti per incrementare l’alcool potenziale
  • al non utilizzo di enzimi aggiuntivi
  • all’utilizzo di lieviti naturali
  • al non utilizzo di sapori e aggiustamenti addizionali (pezzi di legno, polveri che incrementano la tanninicità, rispetto dell’acidità naturale)
  • basso o non utilizzo di solfiti durante la fermentazione o l’affinamento (meno di 20ppm per i bianchi; 10ppm per i rossi)

Essenzialmente: non aggiungere e non prelevare.

Bene, ora siamo pronti per incontrare i nostri produttori.

Cin Cin e buon 29 Maggio 2016 – Cantine Aperte (Puglia)

Luana Lobbene per Turismo Dancardi.Org . Case Vacanza nel Salento

“Cantine Aperte in Puglia – Cosa Chiedere”

#Cantine Aperte #Cantine Aperte in Puglia

Holidays House for Rental

 

Negroamaro: l’uva nera del Salento

Negroamaro

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Negroamaro

Negroamaro, Negro amaro, Nero amaro, Negramaro e Nigramamro, Lagrima o Porcinara

 

Negroamamro, siamo in Salento. Puglia. Tra le dolci distese di ulivi e terra rossa, immancabile da secoli la presenza di una delle piante più famose del territorio. Oggi sul Red Carpet del panorama enologico internazionale, ma la storia di questa uva salentina inizia come umile uva da taglio e come uva per produrre un vino rustico per il consumo locale.

Nera, dagli acini tondeggianti e gonfi come olive, nel periodo di completa maturazione, la polpa molto succosa tende a fuoriuscire dalla buccia e sembra lacrimare, da qui infatti l’antico nome lacrima (o lagrima).

Il nome comunque, Negroamaro pare derivare da due parole: niger (dal latino, nero) e mauros (dal greco, nero) ed ambedue indicano e rafforzano la caratteristica cromatica di questo vitigno fortemente legato al territorio.

Il Negroamaro inizia la sua gavetta nel lontano ‘800 con le esportazioni francesi e subito dopo l’Unità d’Italia verso il mercato settentrionale. Per stappare le prime bottiglie di Negroamaro dobbiamo attendere gli anni ’20 quando la casa Conti Zecca di Leverano, realizzò un rosso del Salento chiamato Saraceno. 1943 è datata la prima bottiglia di Negroamaro rosato con i de Castris.

Il Negroamaro oggi presenzia sul mercato sotto varie forme: vini da taglio, rosati, spumanti bianchi e rosè, novelli, rossi giovani ed immediati, rossi secchi di gran corpo, rossi in blend con altre varietà, rossi dolci naturali.

Immancabile dunque, in vacanza nel Salento, una capatina in una delle tante cantine e cooperative per assaggiare ed apprezzare i diversi stili e proposte di questa uva made in Salento.

Aspettatevi un vino limpido e bello, complesso al naso anche se giovane. Elegante ed equilibrato, ricercato nelle sue versioni vintage e d’annata.

Per finire, un unico consiglio: prendete le distanze dai Negroamaro di facile beva, pensati e prodotti per un palato “internazionale”. Negroamaro vuol dire Salento e, che vi troviate o meno di fronte a vini di pregio, dovrà immancabilmente esprimere una chiara ed inconfutabile identità territoriale.

 

“Nunc est bibendum scrisse il grande Orazio

Al poetar ormai non c’è più spazio.

Si versi, dunque, il Negroamaro con delizia

Per cementar l’amore e l’amicizia. “

Nicola Baldassarre

 

Luana Lobbene (per Turismo Dancardi . Case Vacanza Salento)

 

Madonna dell’Alto Mare, la collina “felliniana”

madonna dell'alto mare alliste

Madonna dell’Alto Mare, la collina “felliniana”

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Felline – Madonna dell’Alto Mare

Madonna dell’Alto Mare. Felline, frazione di Alliste. La prima domenica dopo Pasqua, si celebra la Madonna dell’Alto Mare.

La tradizione narra di un marinaio devoto che, scampato ad un bufera in mare, decise di erigere tre Cappelle sui promontori del territorio: Chiesetta dell’Alto Mare di Felline, la Campana di Casarano e il Casale di Ugento.

Pare che il marinaio si trovasse nei pressi del Mar Ionio e vedendosi in difficoltà a causa della tempesta, invocò la Madonna dell’Alto Mare che gli apparse con un’ancora in mano e lo salvò. Nella Domenica in Albis, nella prima domenica cioè dopo Pasqua, i fedeli di Felline e dei paesi vicini ricordano la circostanza con un’avventurosa processione.

La mattina della domenica infatti, presa a braccio la statua della Madonna dell’Alto Mare, i fedeli percorrono un’irpida* salita sterrata sino alla Chiesetta sulla collina a 3 chilometri da Felline, rappresentante l’ultimo promontorio delle Murge. Celebrati i riti e le procedure religiose del caso, tra picnic, scampagnate e bancarelle, la statua della Madonna dell’Alto Mare viene trasportata faticosamente in notturna percorrendo in discesa il sentiero tra gli ulivi. All’entrata del paese, un’altra statua portata a braccio da una piccola processione, attende la Madonna dell’Alto Mare; è un Sant’Antonio da Padova con bambino. Riunite le statue, il rito prosegue tra le strade del paese sino alla stupenda Chiesa di S. Leucio a Felline.

La piccola chiesetta sulla collina, ritorna così protagonista del silenzio rurale delle campagne, così come i suoi affreschi risalenti alla fine del ‘500. Il primo affresco ubicato sul fronte rappresenta una Trinità (Dio Padre, il Cristo Crocifisso, la Colomba), costruito scenograficamente all’interno di un finto altare. Il secondo affresco, sulla destra per chi entra nella chiesetta, è la Vergine dell’Alto Mare seduta con un in braccio un bambino benedicente. A lato dell’immagine ritraente la Madonna, i committenti dell’opera (feudataria di Felline Porzia Tolomei).

I restauri hanno portato alla luce uno secondo livello dell’affresco risalente al XV secolo ed eliminato invece il Sant’Antonio da Padova sulla parete sinistra della chiesetta (pare perché di scarso pregio artistico).

Interessante e suggestiva la presenza dei disegni a carboncino vicino all’entrata ad opera di persone che dovevano imbarcarsi o che avessero rapporti con il mare  (datati tra il XV secolo ed il 1577).

L’iscrizione a carboncino sempre in prossimità dell’entrata, sembra urlare una dedica chiara e precisa e ci dà appuntamento al prossimo anno con la Madonna dell’Alto Mare.

alla Matonna te …

Felline, 3 Aprile 2016

Luana Lobbene per TurismoDancardi.org

 

*irpida = stradina di campagna scoscesa tra i rovi.  Sin. Irto, ispide

 

Frantoio Ipogeo di Spongano e il Barone Bacile

Frantoio Ipogeo Spongano - G. Manfredini
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Frantoio Ipogeo Spongano – G. Manfredini

Frantoio Ipogeo. Comune di Spongano. Scendendo in direzione sud-est da Lecce, approdiamo nel centro della cittadina.

Siamo curiosi di esplorare il frantoio ipogeo del Comune di Spongano, appartenuto e appartenente alla famiglia Bacile.

Il nome del Barone Filippo Bacile di Castiglione (1827-1911), discendente da una famiglia aristocratica originaria delle Marche, è certamente legato allo sviluppo socio-culturale del Salento.

Al Barone Bacile, imprenditore, politico e storico italiano, si deve la realizzazione della Ferrovia Maglie-Gagliano del Capo-Gallipoli che finanziò a sue spese.

Il Barone Bacile, lo studioso di araldica, sintetizzò ed elaborò circa mille stemmi gentilizi.

Al Barone Filippo Bacile imprenditore, si devono importanti innovazioni nella produzione dell’olio di oliva e nello sviluppo dell’industria olearia.

Precedendo ed accompagnando i visitatori alla santa Pasqua, nei giorni 24-25 e 26 Marzo 2016, i discendenti del barone presentano la superba ristrutturazione di questo straordinario frantoio ipogeo con una “grafica” allettante quanto intelligentemente irriverente verso secoli di lavoro in frantoi angusti e maleodoranti.

L’evento è stato inaugurato nel memoriale del Venerdì Santo, giorno in cui la Chiesa celebra “l’Azione liturgica della Passione del Signore in preparazione della resurrezione” .

Nei locali ampi ed illuminati del frantoio ipogeo, le opere di Giovanni Manfredini in Le tre Crocefissioni. Un’invito alla riflessione ed un omaggio culturale della famiglia Basile.

L’iniziativa, promossa da Fabio Bacile di Castiglione, con il patrocinio della Provincia di Lecce e dell’Assessore all’Industria Turistica e Culturale – Gestione e Valorizzazione dei Beni Culturali della Regione Puglia, vede anche la partecipazione del FAI, Fondo Ambientale Italiano-Delegazione di Lecce, ed è realizzata in collaborazione con il Comune di Spongano, la Proloco locale e l’Unione dei Comuni Spongano-Diso-Andrano.

Il frantoio ipogeo di Palazzo Bacile di Castiglione è stato inoltre dichiarato d’interesse storico-artistico dalla Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici per la provincia di Lecce: “utilizzato come frantoio a partire dal XVII secolo fino alla metà degli anni Cinquanta del Novecento, è il primo nel Basso Salento dedicato alla produzione “industriale” di olio alimentare”.

 

 

Frantoio Ipogeo – Palazzo Bacile

Piazza Bacile, 73038 Spongano (Lecce)

 

La famiglia che sconfisse le multinazionali delle vacanze nel salento

turismodancardi, la famiglia che vinse le vacanze nel salento

La storia della piccola agenzia specializzata in vacanze nel salento che sconfisse i colossi del turismo.

Siamo nella Marina di Alliste, Capilungo per l’esattezza, un piccolo paese che durante l’inverno conta una popolazione di poche famiglie, mentre in estate si riempie di turisti, attirati dal mare incontaminato e dalla lunga passeggiata che per un paio di chilometri segue l’andamento sinuoso della costa. È qui che si svolge la vicenda della famiglia Dancardi, che una quindicina di anni fa, in tempi ancora non sospetti, hanno creato l’agenzia immobiliare Turismodancardi, la stessa piccola agenzia che oggi, come Davide contro Golia, compete e batte le grandi multinazionali del turismo come Booking, Trivago, Homeway, ecc..

La storia è una di quelle che vorremmo sentire tutti i giorni ma che, ahimè, sono sempre più rare. È Riccardo a parlare, il secondogenito, che da sei anni lavoro nell’agenzia creata dai genitori –Sono entrato a far parte di Turismodancardi nel 2009, esattamente il periodo nel quale i grandi colossi del turismo cominciavano a fiutare le potenzialità del salento ed ho subito capito che non potevamo permetterci di giocare al loro modo, abbiamo cambiato la struttura dell’agenzia, abbiamo puntato sul rapporto umano, e non sulla fredda prenotazione on line. Ci trovavamo ad un bivio, dovevamo decidere se ingrandirci o se puntare sulla qualità e fortunatamente abbiamo fatto la scelta giusta. Chi scegli di trascorrere le vacanze nel salento, sceglie un mare incantato, dei piccoli paesini accoglienti e dai centri storici tutti da scoprire, e solitamente è un tipo di turista che, data la mole di bellezze presenti, decide di tornare anche l’anno successivo e quello dopo ancora. Ed è quel target di pubblico che io e la mia famiglia siamo riusciti ad intercettare fino a diventare l’agenzia numero uno in diverse marine sparse lungo tutto il litorale jonico. E da quest’anno possiamo annoverare un altro record, nella bassa stagione riusciamo ad ospitare una famiglia di quattro persone al prezzo più basso in assoluto: 5 euro al giorno!  Molti ci chiedono come ci siamo riusciti, la risposta è semplice, la pubblicità si paga, ogni volta che vedete uno spot in Tv, una piccola percentuale della spesa per essere mandato in onda viene pagata da chi prende in affitto una casa vacanze nel salento, noi non facciamo pubblicità, dopo oltre 15 anni di lavoro ben fatto nel salento, riusciamo ad andare avanti con il solo passaparola, ed anzi, mio malgrado molto spesso non riusciamo ad accontentare la mole di turisti che ci contattano.- La storia di Turismodancardi è la storia dell’imprenditoria fatta per bene, che non punta subito al guadagno, ma che grazie al sacrificio ed all’impegno è riuscita ad affermarsi in un territorio così pieno di concorrenza come le vacanze nel salento.

 

MANIFATTURE KNOS – La Lecce che non ti aspetti

manifatture knos

Manifatture KNOS

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Manifatture KNOS

Immagina un edificio industriale abbandonato, periferico al barocco Leccese da cartolina. Immaginalo nel cuore di un complesso edilizio popolare. Immagina la vecchia scuola di formazione nella quale apprendisti metalmeccanici acquisivano le tecniche del mestiere.

Da un progetto di riqualificazione urbana, nascono nel 2007 le nuove Manifatture KNOS. Un sogno  condiviso che ha coinvolto cittadini, artisti e professionisti; le Manifatture KNOS ospitano oggi una molteplicità di discipline ed eventi all’avanguardia.

Teatro, danza, musica, editoria, arti applicate design, arte contemporanea. Dal 2010 finiti cioè i due anni della ristrutturazione, Manifatture KNOS significano soprattutto CINEMA. Presso la sede delle Manifatture è presente, grazie al coordinamento dell’APULIA FILM COMMISSION, il CINEPORTO della città di Lecce. Un polo culturale in grado di ospitare e gestire prodotti e servizi destinati alle produzioni cinematografiche ed audiovisive.

Dal profondo Sud, le Manifatture KNOS ed il CINEPORTO della Citta di Lecce, aprono le porte a produzioni, maestranze ed artisti offrendo un sostegno logistico importante per collaborazioni culturali di respiro internazionale. Marsiglia, Parigi, Kyoto, Santiago del Cile, Jaffa: un quartiere all’allargato che trova nel radicamento e nelle tradizioni della propria terra, la causa e l’origine della creazione di relazioni nazionali ed internazionali.

Nella vita quotidiana, le Manifatture Knos rappresentano un punto di riferimento per cineforum, corsi di ballo, G.A.S. (Gruppi di Acquisto Solidale), sport e fitness e molte altre iniziative.

Nei suoi 4000m2 lo SPAZIO K garantisce connessione wi-fi alimentato interamente a pannelli solari ed ancora una biblioteca, una sala prove per musicisti, una radio popolare (Radio Popolare Salento), un teatro, una ciclofficina; idee e collaborazioni sempre aperte, attuali e senza tempo.

All’uscita, nel parcheggio, ci sembra di ascoltare le parole di Bill Viola nei suoi studi sulle “immagini del tempo”:

I fatti si svolgevano dall’interno all’esterno, non dal basso in alto. Cominciai a pensare alla crescita umana, alla mia stessa vita, nello stesso modo: le idee possono crescere anch’esse (…) la loro espressione in immagini (…) le immagini sono cose viventi devono tutte avere in comune la stessa struttura. La Storia tutta uscì dall’ordine sequenziale, procedendo sia nel passato che nel futuro”. (Viola 1993 p. 53)

MANIFATTURE KNOS a Lecce

via Vecchia Frigole, 34 – 0832 39 48 73

www.manifattureknos.org